Pulpite dentale: sintomi e cura

Pulpite dentale: sintomi e cura

La pulpite nel linguaggio medico è l’infiammazione del nervo del dente. Ovvero, si tratta di una condizione patologica a carico della polpa dentale. Le cause possono essere varie, tra cui in primis un’infezione batteriologica scaturita dalla presenza di carie. Altre possibili cause potrebbero essere: le fratture dentarie, gli stimoli termici (es. il freddo) o i traumi cronici dentali (bruxismo o malocclusioni con sbilanciamenti durante la masticazione). Ma come si manifesta? Vediamo quali siano i sintomi della pulpite dentale.

Quali sono i sintomi della pulpite

Il miglior modo per prevenire la pulpite è una corretta igiene orale. È fondamentale recarsi con frequenza, almeno una volta all’anno, dal proprio dentista di fiducia per monitorare lo stato di salute del cavo orale e prevenire tempestivamente eventuali patologie come la pulpite. Avvertendo i primi sintomi si potrà intervenire per curarla: mal di denti intenso e pulsante (cioè si ha la sensazione che il dente pulsi in modo intermittente o persistente), dolore ai denti durante la masticazione ed in particolare quando si masticano alcuni cibi zuccherini (come la cioccolata) o in caso di sbalzi termici ( bevande calde/ fredde).

Se si tratta di pulpite reversibile, il dolore scomparirà poco dopo l’intervento. In caso di pulpite irreversibile, invece, le conseguenze potrebbero essere ben peggiori: l’infiammazione patologica potrebbe causare una necrosi della polpa dentale e, se non curata in tempo, generare una paradontite o un ascesso.

Pulpite dentale: qual è la cura

La prevenzione ovviamente resterà sempre la migliore cura anche nel caso della pulpite dentale. Tuttavia, per evitare che possa degenerare, si potranno assumere farmaci analgesici ed antinfiammatori per alleviarne il dolore. Nei casi più estremi, invece, sarà necessario un intervento chirurgico, effettuato da uno specialista altamente competente e qualificato, che opererà sulla zona interessata eliminando la carie o tramite asportazione (parziale o totale a seconda della gravità) della polpa dentale. Si interverrà dunque dapprima con la devitalizzazione del dente e successivamente, se necessario, un’estrazione.

Per contrastare l’insorgenza di tale infiammazione patologica bastano pochi accorgimenti:

  • Spazzolare i denti dalla gengiva verso il dente almeno 3 volte al giorno, usando dentifrici specifici;
  • Utilizzare il filo interdentale per rimuovere accuratamente i residui di cibo;
  • Sciacquare la bocca con un collutorio antiplacca;
  • Sostituire lo spazzolino dopo 2-3 mesi;
  • Recarsi dal dentista almeno 1 volta l’anno per una visita di controllo.

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