L’agenesia dentale nel bambino: consigli

L’agenesia dentale nel bambino: consigli

Etimologicamente agenesia deriva dal greco a (privo) gènesis (nascita), ovvero è un termine medico usato per indicare la mancanza di un organo sin dalla nascita. Nella fattispecie, per agenesia dentale i dentisti intendono l’assenza congenita di 1 o più denti. In media è una patologia che colpisce (per ragioni sconosciute) più le donne che gli uomini, specie nel caso di dentizione permanente. Generalmente si tratta di un’agenesia bilaterale che interessa principalmente l’arcata inferiore dei denti.

L’agenesia dentale è molto diffusa e può rappresentare un fastidioso problema estetico: i denti mancanti, di solito, sono gli incisivi laterali e quindi lo spazio vuoto tra i denti è alquanto evidente, costituendo così un disagio nelle relazioni sociali.

Quali sono le cause dell’agenesia dentale

Le cause dell’agenesia dentale possono essere molteplici. Le più comuni sono:

  • Fattori ereditari o genetici (alterazioni genomiche correlate ad altre anomalie dentali o cranio-maxillofacciali);
  • Malattie somatiche o trattamenti medici molto pesanti (come la chemioterapia);
  • Malnutrizione, su cui però si può intervenire tempestivamente correggendo il regime alimentare;
  • Disfunzioni delle ghiandole paratiroidi o rachitismo (causato dalla malnutrizione);
  • Squilibri ormonali o distruzioni per traumi del germe dentale;
  • Eventi traumatici o infettivi ai denti;
  • Mancata formazione del germe dentale;
  • Ritardo della comparsa del dente permanente (eruzione dentale) durante lo sviluppo infantile;
  • Inclusione del dente, cioè quando per mancanza di spazio alcuni elementi si sviluppano parzialmente o all’interno della gengiva (talvolta anche nell’osso mascellare).

L’agenesia dentale comporta problemi alla masticazione, difficolta nel sorridere, alterazioni della struttura maxillo-facciale, malocclusioni.

Agenesia dentale nel bambino: i consigli e le cure degli specialisti

Per evitare l’agenesia dentale nel bambino non ci sono molti consigli, fuorché intervenire preventivamente. Come? Con una visita dentistica intorno ai 2-3 anni al fine di verificare tempestivamente il corretto sviluppo della dentizione decidua, che influenzerà successivamente quella permanente.

Per la cura, in base all’età, possono essere attuati 3 tipi di trattamenti:

  • Ortodontico, ovvero tramite apparecchi ortodontici fissi o mobili si provvede alla chiusura degli spazi vuoti per i denti mancanti conservando così i denti naturali;
  • Protesico, cioè il ricorso a protesi mobili classiche o adesive;
  • Implantologico, che prevede l’inserimento di viti negli spazi vuoti e successivamente l’applicazione di protesi artificiali fisse.

 

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